Il sovraindebitamento e la legge "salvasuicidi", interessante convegno venerdì 14 dicembre nella sala congressi Multifidi-pmiSicilia a Comiso

La Legge n.3 del 2012, meglio conosciuta come “legge salvasuicidi”, trova ancora poca applicazione nelle risoluzioni di casi di sovraindebitamento che riguardano agricoltori, piccoli imprenditori commerciali e semplici cittadini. E' il dato saliente emerso dal convegno intitolato “Il sovraindebitamento nel nuovo codice della crisi e dell'insolvenza” e svoltosi venerdì 14 dicembre presso la sala congressi Multifidi-pmiSicilia a Comiso. L'evento, organizzato dagli Ordini degli Avvocati e dei Dottori Commercialisti della provincia di Ragusa, insieme a pmiSicilia, con il patrocinio di Bapr, Camera di Commercio del Sud-Est e Comune di Comiso, è stato molto partecipato ed ha registrato interventi qualificati, coordinati dall'avvocato Giuliana Gianna, che hanno permesso di approfondire nei dettagli la legge che offre  delle strade risolutive a chi  si trova in difficili momenti sul piano economico. Fondamentale in tal senso è l'attività dell'Organismo di Composizione della Crisi (OCC) che, in sinergia tra avvocati, commercialisti e magistratura, consente di portare a compimento situazioni di forte indebitamento che in passato hanno spesso portato a fatti di cronaca balzati agli onori della cronaca nazionale. Diversi i casi che hanno già trovato soluzione ma, come è stato ribadito più volte nel corso dell'incontro, questa procedura è ancora poco conosciuta e applicata concretamente. Ecco quindi l'importanza di una massiccia e corretta informazione sull'argomento a cui hanno contribuito con i loro interventi professionisti, componenti degli OCC di Acireale, Avola, Catania, Modica e Ragusa e i magistrati Maria Acagnino presidente della II^ sezione civile del Tribunale di Catania e Gilberto Orazio Rapisarda giudice dell'esecuzione del Tribunale di Ragusa. Il presidente dell'Ordine degli avvocati di Ragusa e deputato regionale Giorgio Assenza ha anche annunciato che è allo studio, presso il Governo siciliano, la creazione di un fondo sociale per venire incontro a coloro che sono soggetti a pignoramento della prima casa in modo tale da intervenire per salvare gli immobili dalle lobby di  affaristi e speculatori.“Siamo molto soddisfatti per la buona riuscita del convegno – afferma il presidente di pmiSicilia Roberto Biscotto – dal quale è emersa la volontà di lavorare tutti insieme verso una soluzione definitiva di fronte a situazioni di forte indebitamento. Molto importante in tal senso è il ruolo di avvocati e commercialisti i quali, tenendo il polso della situazione, possono indirizzare i loro clienti con riconosciuta difficoltà economica ad avviare la procedura che porta al cosiddetto esdebitamento cioè alla totale cancellazione dei debiti”.
Comiso, 18 dicembre 2018