Statuto

Art. 1 – Costituzione – Denominazione

È costituita, con durata illimitata, l’Associazione delle Piccole e Medie Imprese Siciliane, in sigla pmiSicilia.

L’Associazione pmiSicilia ha sede legale in Palermo e sede operativa in Comiso (RG).

Art. 2 – Finalità

La pmiSicilia oltre agli scopi generali previsti nell'Art. 3, ha il compito di rappresentare le piccole e medie imprese associate a livello regionale e nazionale e, su loro richiesta, può intervenire anche a livello locale.

L'Associazione si prefigge di valorizzare e sviluppare le piccole e medie imprese siciliane.

L'Associazione è apartitica e si richiama ai valori fondamentali della Costituzione della Repubblica Italiana; non ha scopo di lucro, non persegue fini religiosi o politici e svolge la sua attività in tutto il territorio della Regione Siciliana.

Art. 3 – Scopi

L’Associazione persegue i seguenti scopi:

  1. Promuovere, nella società e presso gli imprenditori, la coscienza dei valori sociali e civili ed i comportamenti propri dell’imprenditorialità, nel contesto di una libera società in sviluppo;
  2. Esercitare la rappresentanza delle imprese e degli imprenditori associati nei confronti delle istituzioni, delle amministrazioni, degli enti e delle organizzazioni economiche, politiche, sindacali, sociali e culturali;
  3. Tutelare gli interessi economici, finanziari, fiscali, tributari e sindacali delle imprese e degli imprenditori associati, anche attraverso la stipula di contratti di lavoro e, più in generale, di accordi d’interesse provinciale, collaborando, altresì, alla risoluzione delle vertenze collettive e individuali;
  4. Designare e nominare, in conformità a quanto stabilito dal presente statuto, propri rappresentanti in tutte le sedi di rappresentanza, promovendo e tutelando la propria rappresentatività;
  5. Stimolare la solidarietà e la collaborazione degli imprenditori, favorendo la soluzione di eventuali controversie tra le singole imprese associate e tra le diverse componenti interne;
  6. Elaborare e perseguire politiche di sviluppo industriale ed imprenditoriale per il progresso socio-economico delle imprese e del territorio;
  7. Promuovere le politiche di sviluppo economico dell’Associazione, favorendo l’informazione sulle tematiche che direttamente o indirettamente interessano il mondo imprenditoriale e la diffusione della cultura d’impresa come strumento di progresso;
  8. Raccogliere, elaborare e diffondere dati ed informazioni sul mondo delle PMI, promovendo o collaborando alla pubblicazione di periodici, riviste e monografie;
  9. Fornire informazione, consulenza ed assistenza alle imprese e agli imprenditori associati, in tutti i campi di interesse generale e settoriale, anche a mezzo di appositi e specifici servizi;
  10. Promuovere e sostenere, direttamente o indirettamente, la formazione professionale, in tutte le sue formule ed accezioni, anche attraverso l’utilizzo di risorse finanziarie pubbliche e private;
  11. Promuovere e organizzare, direttamente o indirettamente, studi, ricerche, seminari, convegni e dibattiti, su tutte le tematiche, generali e settoriali, di interesse delle imprese e degli imprenditori;
  12. Promuovere e partecipare a idonee forme previdenziali ed assicurative in favore delle imprese e degli imprenditori associati;
  13. Svolgere ogni ulteriore azione o attività che, nell’ambito dei ruoli e delle competenze attribuite alle componenti territoriali, appaia rispondente al raggiungimento delle finalità dell’Associazione.

L’Associazione persegue le finalità ed assolve alle funzioni sopra descritte in materia di ripartizione dei ruoli e delle prestazioni tra le componenti del sistema e secondo quanto previsto dagli strumenti di organizzazione associativa approvati dalla Giunta.

L’Associazione non ha natura commerciale e non persegue scopi di lucro. Essa può promuovere o partecipare ad attività di natura imprenditoriale, finalizzate ad una migliore realizzazione degli scopi associativi, nonché promuovere la costituzione o partecipazione a consorzi, società di servizi reali alle imprese e ad altri enti, nonché promuovere la creazione di organismi atti a facilitare il reperimento di credito e di finanza per le imprese e gli imprenditori associati ed altri servizi.

L’Associazione persegue i suoi scopi mantenendo la propria autonomia ed indipendenza.

SOCI

Art. 4 – Perimetro della rappresentanza e requisiti

Possono aderire a pmiSicilia le Piccole e Medie Imprese con sede legale e/o operativa in Sicilia dei settori industria, Commercio, Artigianato, Turismo, Agricoltura, edilizia, trasporti e di servizi, i liberi professionisti ovvero le associazioni di imprese, di imprenditori, di professionisti e di lavoratori autonomi, che afferiscono alla tipologia categoriale rappresentata. Le Associazioni di impresa e loro consorzi, purché condividano le finalità espresse nel presente Statuto, previo accoglimento da parte della Giunta di Presidenza.

Possono inoltre aderire all’Associazione, con modalità specifiche stabilite dalla Giunta, altre realtà imprenditoriali che presentino elementi di complementarità, di strumentalità e/o di raccordo economico con l’imprenditoria istituzionalmente rappresentata.

Art. 5 – Ammissione a socio

L’adesione a pmiSicilia da parte delle PMI siciliane avviene su espressa domanda di adesione alla giunta di Presidenza. L’adesione, invece, da parte delle altre associazioni d’imprese avviene su espressa domanda unitamente alla delibera di giunta di adesione a pmiSicilia.

La domanda di adesione, sottoscritta dal legale rappresentante, deve essere indirizzata al Presidente dell’Associazione pmiSicilia.

La domanda deve contenere l’espressa accettazione delle norme del presente statuto, di tutti i diritti ed obblighi da esso derivanti.

I rappresentanti delle imprese e gli imprenditori che intendono aderire devono dare piena affidabilità sotto il profilo legale e morale.

Nella domanda dovranno essere specificate le generalità del titolare o del legale rappresentante dell’azienda, la natura dell’attività esercitata, l’ubicazione dell’impresa, il numero dei dipendenti e quant’altro richiesto dall’Associazione.

Il socio si obbliga al pagamento in favore dell’Associazione di quanto previsto all’art. 7 comma 1 lettera c.

Ai soli effetti della quantificazione dei contributi associativi, l’adesione decorre dal mese di ammissione.

Il cambio di ragione sociale non estingue il rapporto associativo.

Le domande di ammissione all'Associazione inoltrate dai soggetti di cui all'art.4, sono sottoposte alla approvazione della Giunta di Presidenza, la quale valuta i requisiti in armonia con le norme del presente Statuto e delibera sull'ammissione.

La domanda di ammissione deve avere la forma, il contenuto e gli allegati stabiliti dalla Giunta di Presidenza.

Con l'ammissione, gli istanti restano impegnati a far parte dell'Associazione fino al 31 Dicembre dell'anno successivo a quello da cui decorre l'iscrizione. Qualora, sei mesi prima della scadenza di tale data l'istante non comunichi mediante lettera raccomandata AR la sua volontà di recedere, l'adesione s'intende rinnovata per un altro anno e così via.

Nel caso di ammissione a soci di un’associazione d’impresa, i soci di essa medesima diventano in automatico soci di pmiSicilia.

Le Associazioni d’imprese sono rappresentate in seno all'Associazione dal loro Presidente o da un Suo delegato. Ad Egli spetterà l'esercizio delle facoltà e dei diritti statutari.

Art. 6 – Diritti dei soci

I soci hanno diritto di ricevere le prestazioni istituzionali, di rappresentanza e di servizio, poste in essere dall’Associazione.

I soci, inoltre, hanno diritto di partecipazione, intervento ed elettorato attivo e passivo negli organi dell’Associazione e delle Sezioni Territoriali e/o Provinciali, purché in regola con gli obblighi statutari e secondo le modalità previste dal presente statuto.

Ciascun socio, infine, ha diritto ad avere attestata la sua partecipazione all’Associazione nonché di utilizzare il logo nei limiti previsti dall’apposito regolamento.

Art. 7 - Doveri degli Associati

Con l'accoglimento della domanda e la conseguente iscrizione l'Associato si obbliga:

  1. Ad osservare le clausole e gli accordi in materia di contratti di lavoro, nei limiti delle facoltà concesse dal presente Statuto, che gli organi sociali adottassero in nome dall'Associazione.
  2. Ad attenersi con scrupolosa lealtà e con solidale mutualità alla disciplina dell'Associazione e ad osservare incondizionatamente tutti gli obblighi statutari;
  3. A corrispondere la quota associativa annuale, la quota di ammissione ed eventuali penalità per ritardi e/o omissioni, secondo le modalità e le scadenze stabilite dalla Giunta di Presidenza;
  4. A comunicare entro trenta giorni ogni variazione dei propri organi amministrativi.

Il pagamento delle quote sociali potrà essere eseguito con qualunque mezzo.

Il mancato adempimento comporta la perdita automatica del diritto di rappresentanza negli organi statutari, fatto salvo il diritto dell’Associazione di procedere al recupero coatto delle somme non incassate.

Art. 8 - Contributi associativi

Alle spese per il funzionamento e la gestione dell’Associazione provvedono le PMI associate, mediante il versamento della “quota di ammissione” e della “quota associativa annuale”, disciplinate dal “Regolamento per la determinazione dei contributi associativi e relative modalità di versamento”, adottato annualmente dalla Giunta dell’Associazione e approvato dall’Assemblea.

Alle imprese e agli imprenditori associati è fatto obbligo di corrispondere all’Associazione i contributi associativi, quale condizione essenziale per l’esercizio dei diritti sociali.

Il mancato versamento dei contributi associativi sospende automaticamente l’erogazione dei servizi e l’esercizio dei diritti sociali ma non esime l’impresa morosa dall’obbligo della corresponsione dei contributi, dando facoltà all’Associazione di agire secondo legge per il recupero dei contributi dovuti.

Le spese sostenute per il recupero delle quote scadute e non versate sono a carico delle imprese e degli imprenditori associati morosi.

In caso di grave e ripetuta morosità, la Giunta, fatta salva l’azione di recupero dei contributi dovuti, potrà disporre l’espulsione dell’impresa morosa; per grave e ripetuta morosità si intende il mancato pagamento dei contributi associativi per due anni solari consecutivi.

Art. 9 - Cessazione della condizione di socio

La qualità di associato si perde per:

  • Recesso;
  • Espulsione;
  • Decadenza;
  • Cessazione dell'attività esercitata, dal momento della formale comunicazione;
  • Fallimento dichiarato, con sentenza passata in giudicato.

In ogni caso il socio non è esonerato dal rispetto degli impegni assunti, a norma degli artt. 5 e 7.

Il recesso deve essere comunicato mediante lettera raccomandata AR o PEC ed avrà effetto dal 1 gennaio dell’anno successivo. In tal caso, l'associato dovrà corrispondere all'Associazione le somme prevista dalla lettera c), primo comma, dell'art. 7 del presente Statuto.

L'espulsione dell'Associato può essere proposta da qualunque Organo sociale, o da almeno cinque Associati con esposto motivato per fatti acclarati legati al fenomeno mafioso o a quello del racket nonché per gravi motivi di ordine morale, o associativo, o per violazione dei doveri statutari e delle deliberazioni degli Organi statutari, o per la perdita anche di uno solo dei requisiti richiesti per l'ammissione. Sulla domanda di espulsione decide, con voto segreto, la Giunta di Presidenza, con una maggioranza non inferiore alla metà più uno del numero effettivo dei suoi componenti. Contro la deliberazione della Giunta di Presidenza è ammesso ricorso al Collegio dei Probiviri. La giunta di Presidenza per gravi motivi può sospendere i rappresentanti delle Associazioni federate dagli Organi sociali e da incarichi interni ed esterni.

Sono cause di decadenza dalla qualità di Associato:

  1. La mancata corresponsione delle somme previste dalla lett. c), primo comma, dell'art. 7 del presente Statuto, salvo il recupero coatto del credito dell'associazione entro trenta giorni dalla data stabilita dalla giunta di Presidenza;
  2. Il non aver investito preliminarmente il Collegio dei Probiviri, per qualunque controversia fra Associati e fra queste ultime e l'Associazione. La decadenza deve essere deliberata dalla Giunta di Presidenza ed opera dalla data della delibera.

L'Associato che perde la sua qualità non ha diritto alcuno al patrimonio sociale, né può pretendere rimborsi di quota.

ORGANIZZAZIONE DELLA PMISICILIA

Art. 10 - Organi dell'Associazione

Sono organi dell'Associazione:

  1. Assemblea;
  2. Giunta di Presidenza;
  3. Presidente;
  4. Tesoriere-Amministratore;
  5. Collegio dei Revisori dei Conti (ove costituito);
  6. Collegio dei Probiviri (ove costituito).

I Componenti degli organi elettivi dell'Associazione durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Le procedure elettorali, ove non espressamente previste dal presente Statuto, sono stabilite da apposito regolamento approvato dalla Giunta di Presidenza.

Art. 11 - L'Assemblea

L'Assemblea è convocata dal Presidente presso la sede dell'Associazione, o in altro luogo stabilito dalla Giunta di Presidenza o dal Presidente, sentito il parere consultivo della Giunta di Presidenza, in qualunque momento, ed in via ordinaria almeno una volta l'anno per approvare il bilancio preventivo dell'anno successivo, quello consuntivo dell'anno precedente e per, eventualmente, eleggere le cariche sociali – mediante pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia e/o sul quotidiano “La Sicilia” e/o “Il Giornale di Sicilia” almeno 10 giorni prima della data fissata per l’assemblea. L’assemblea può essere convocata anche mediante avviso da spedire a mezzo raccomandata, telegramma, telefax, e-mail, ovvero con qualsiasi altro mezzo che garantisca la prova dell’avvenuto ricevimento da parte dell’associato almeno dieci giorni prima dell’Assemblea. L'Assemblea può essere convocata dal Presidente, o quando ne faccia richiesta almeno la metà dei membri della Giunta di Presidenza, o un terzo degli Associati risultanti dall'apposito registro. La convocazione deve contenere gli argomenti posti all'ordine del giorno, la data, l'ora e il luogo della riunione.

L'Assemblea ordinaria è validamente costituita: in prima convocazione, con la presenza di almeno la metà degli Associati, in seconda convocazione, da effettuarsi con un intervallo non inferiore alle ventiquattro ore, con la presenza di qualsiasi numero dei partecipanti.

L'Assemblea straordinaria è validamente costituita: in prima convocazione, con la presenza di almeno due terzi degli Associati; in seconda convocazione, da effettuarsi con un intervallo non inferiore alle ventiquattro ore, con la presenza di qualsiasi numero di partecipanti.

L'elenco degli Associati verrà predisposto ed aggiornato nell'apposito registro e ad esso si farà riferimento per il computo dei presenti.

Agli Associati iscritti è attribuito un solo voto.

Gli Associati, per partecipare all'Assemblea, ordinaria e straordinaria, in prima o in seconda convocazione, dovranno esibire al Presidente o ad un suo delegato l'avviso di convocazione e devono comprovare di essere in regola col pagamento delle somme di cui alla lett. c), dell'art 7 del presente Statuto. Il rappresentante dell'Associato in regola verrà munito di apposito documento che gli darà diritto di partecipare all'Assemblea, di prendere la parola e di votare validamente.

L'Assemblea sarà presieduta dal Presidente dell'Associazione o, in caso di impedimento, dal Vice Presidente, o da altro rappresentante designato dall'Assemblea stessa.

L'Assemblea nomina il proprio segretario.

Ogni Associato potrà essere rappresentato da altri Associati, ma non potrà essere portatore di più di cinque deleghe.

Le deliberazioni sono prese dall'Assemblea, salvo diversa disposizione statutaria, a maggioranza semplice dei presenti abilitati all'esercizio del loro diritto di voto.

Partecipano all'Assemblea i Revisori dei Conti (ove nominati) e possono parteciparvi i Probiviri, senza voto deliberativo.

L'Assemblea:

  1. Delibera le linee politiche e programmatiche dell'attività dell'Associazione, sulla base della relazione del Presidente;
  2. Elegge il Presidente dell'Associazione. Nel caso in cui il Presidente non dovesse essere eletto per acclamazione, si procede nella votazione come segue: con una prima votazione viene eletto il candidato che avrà riportato la maggioranza assoluta dei voti; se nessun candidato riporterà il quorum richiesto, si passerà immediatamente ad una seconda votazione, nella quale possono essere votati i due candidati che avevano riportato il maggior numero di voti. Le candidature dovranno essere depositate presso la sede dell'associazione almeno tre giorni prima di quello in cui si svolgerà l'Assemblea. Nel caso in cui l'elezione del Presidente non avvenisse per acclamazione, di ogni candidato dovrà essere letto all'Assemblea il curriculum professionale ed associativo;
  3. Elegge su proposta del Presidente i componenti della Giunta di Presidenza, del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri;
  4. Approva lo Statuto e le sue eventuali modificazioni, su proposta della Giunta di Presidenza;
  5. Può eleggere il Presidente onorario con delega di coordinare il Comitato Onorario;
  6. Approva i bilanci, preventivo e consuntivo, fissa l'entità dei contributi ordinari e straordinari, la quota associativa annua e la quota di ammissione;
  7. Delibera in seduta straordinaria lo scioglimento dell’Associazione.

Art. 12 - Giunta di Presidenza

La Giunta di Presidenza indica le linee politiche dell'Assemblea, l'attuazione di quelle espresse dall'Assemblea stessa e la verifica di tutta l'attività associativa amministrativo-finanziaria ed organizzativa.

La Giunta di Presidenza dura in carica tre anni ed è composta fino ad un massimo di ventisette Componenti eletti e precisamente:
Dal Presidente;
Da un massimo di otto Vicepresidenti;
Dal Tesoriere-Amministratore;
Da un massimo di diciassette consiglieri compresi i delegati delle sezioni provinciali.

La Giunta di Presidenza è convocata con lettera raccomandata A.R. o fax o e-mail con preavviso di almeno cinque giorni ed in casi urgenti senza termine, dal Presidente; deve essere convocata entro trenta giorni quando ne faccia richiesta scritta al Presidente almeno un terzo dei suoi componenti, arrotondando la frazione all'unità inferiore. In caso di parità il voto del Presidente vale doppio.

La Giunta di Presidenza è presieduta dal Presidente dell'Associazione che nomina un segretario. I componenti assenti, senza giustificato motivo, per tre riunioni consecutive o per sei riunioni non consecutive nel corso del mandato, decadono automaticamente. I posti che si rendessero vacanti per qualsiasi motivo durante il triennio saranno occupati da rappresentanti degli Associati per cooptazione. La Giunta di Presidenza, in caso di attribuzione di ulteriori incarichi nel corso del triennio può cooptare altri componenti. Le cooptazioni saranno soggette a ratifica della prima Assemblea che seguirà. Le dimissioni di metà più uno dei componenti in carica comportano l'automatica decadenza di tutti gli altri componenti.

Alle riunioni della Giunta di Presidenza partecipano i Revisori dei Conti (ove nominati). Su richiesta del Presidente, possono assistere alle riunioni esperti e tecnici esterni all'Associazione.

La giunta di Presidenza:

  1. Elegge, nel suo seno, su proposta del Presidente, un massimo di otto Vicepresidenti, di cui uno Vicario che sostituirà il Presidente in tutte le sue funzioni in caso di suo impedimento o per delega dello stesso Presidente. Elegge, inoltre, il Tesoriere-Amministratore, se non eletto dall'Assemblea e può assegnare ai suoi componenti, su proposta del Presidente, compiti ed incarichi continuativi ed occasionali di cui essi renderanno conto alla Giunta stessa;
  2. Elabora le proposte da sottoporre agli Organi dell'Associazione;
  3. Delibera in ordine all'organizzazione degli uffici dell'Associazione;
  4. Fissa le scadenze e le modalità previste dalla lettera c), primo comma, dell'articolo 7, del presente statuto;
  5. Assume e licenzia il personale dipendente, determinandone le retribuzioni; instaura e fa cessare rapporti di lavoro autonomo e professionale, determinandone i compensi;
  6. Delibera in materia finanziaria; può chiedere ed ottenere da istituti di crediti aperture di credito in conto corrente determinandone l’entità. La firma sui conti correnti bancari spetterà al Presidente ed al Tesoriere-Amministratore congiuntamente;
  7. Delibera sulla rappresentanza dei propri Associati, o anche di terzi, in Enti ed Organismi esterni e sulle relative designazioni;
  8. Approva i regolamenti;
  9. Può nominare comitati e commissioni di studio;
  10. Coadiuva il Presidente nell'esecuzione del suo mandato;
  11. Approva i progetti dei bilanci annuali, preventivo e consuntivo, da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea;
  12. Nei casi d'urgenza, assume i poteri dell’Assemblea. Le delibere adottate in questi casi dovranno essere sottoposte a ratifica alla prima riunione dell'Assemblea;
  13. Svolge le incombenze previste dagli articoli cinque, sette e nove, del presente Statuto salvo che essi non siano di competenza di altri organi statutari;
  14. Approva la costituzione delle Sezioni Territoriali e Provinciali.

Tutti i soggetti che compongono la Giunta di Presidenza possono chiedere il rimborso delle spese vive sostenute per le attività svolte su richiesta della Giunta di Presidenza.

Art. 13 – Il Presidente

Il Presidente dell'Associazione deve possedere requisiti di probità e moralità, confacenti alla funzione.

Il Presidente dell'Associazione:

  1. Ha la rappresentanza legale dell'Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio;
  2. Può delegare, in tutto o in parte, le sue funzioni ad uno o più componenti della Giunta di Presidenza e farsi rappresentare per determinati atti;
  3. Convoca la Giunta di Presidenza e, sentita consultivamente quest'ultima l'Assemblea;
  4. Cura i rapporti con le Istituzioni;
  5. Dispone in materia finanziaria nell'ambito della ordinaria amministrazione, facoltà di operare sui conti correnti bancari dell'associazione, secondo le norme del presente Statuto;
  6. Rappresenta l'Associazione in seno a Federazioni di livello nazionale nonché in quelle dell'Area del libero scambio.
  7. Il Presidente dura in carica tre anni e scade in occasione dell'Assemblea ordinaria e può essere rieletto per un secondo triennio consuntivo a quello della prima elezione.

Il Presidente ha, a tutti gli effetti, la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio, con facoltà di agire e resistere in giudizio, nominando avvocati e procuratori alle liti. Ha il potere di firma e adempie a tutte le altre funzioni previste dal presente statuto.

Il Presidente sovrintende, coordina e controlla l'attività dei Vice Presidenti e della Giunta, ai quali può delegare, congiuntamente o singolarmente, alcune delle sue attribuzioni, conferendo delega per il compimento di singoli atti nell'ambito della normale attività operativa.

In caso di assenza o d’impedimento il Presidente è sostituito nelle sue funzioni dal Vice Presidente vicario, se nominato.

Venendo a mancare il Presidente, l'Assemblea per la nuova elezione deve essere tenuta entro sei mesi ed il Presidente eletto dura in carica sino all'Assemblea ordinaria nella quale sarebbe scaduto il suo predecessore.

Art. 14 - Vice Presidenti e Consiglieri incaricati

Nella realizzazione del programma triennale di attività, nella conduzione e nella rappresentanza dell'Associazione, il Presidente è affiancato da otto Vice Presidenti, tra cui il Vicario e dai Consiglieri incaricati, eletti dall’Assemblea, su sua proposta.

La Giunta vota il programma e la proposta concernente i Vice Presidenti e i Consiglieri incaricati per la successiva deliberazione da parte dell'Assemblea.

La Giunta di Presidenza vota contestualmente il programma e nomina i vice presidenti con le relative deleghe affidate:

  1. Delega: Industria e Infrastrutture;
  2. Delega: Commercio e Servizi;
  3. Delega: Agricoltura e Pesca;
  4. Delega: Artigianato;
  5. Delega: Turismo;
  6. Delega: Internazionalizzazione;
  7. Delega: Credito;
  8. Delega: ITC.

Tali deleghe potranno riguardare l’approfondimento di temi, la risoluzione di problemi nonché l’attuazione dei programmi relativi alle aree di attività di interesse associativo.

I Vice Presidenti ed i Consiglieri incaricati durano in carica tre anni e scadono contemporaneamente al Presidente; in caso di sua cessazione per motivo diverso dalla scadenza, essi decadono con la nomina del successore.

Essi sono rieleggibili per non più di un altro triennio successivo a quello della prima elezione.

Nel caso che vengano a mancare durante il triennio di carica, essi sono sostituiti, su proposta del Presidente, dalla Giunta nel suo seno e rimangono in carica sino alla scadenza del Presidente.

È facoltà del Presidente proporre la revoca dei Vice Presidenti e dei Consiglieri incaricati di propria nomina, alla cui sostituzione si provvede nella prima Assemblea utile.

Art. 15 – Tesoriere – Amministratore

Il Tesoriere – Amministratore:

  1. Predispone una relazione ai bilanci consuntivo e preventivo, da sottoporre all'approvazione della Giunta di Presidenza;
  2. Sovraintende alla gestione finanziaria dell'Associazione, controllando il regolare introito delle entrate previste in bilancio, e provvede ai pagamenti, per delega del Presidente, con firma ad esso congiunta o separata;
  3. Custodisce e tutela i fondi ed il patrimonio dell'Associazione;
  4. Relaziona alla giunta di Presidenza sull'andamento dell'esercizio finanziario.

Il Tesoriere-Amministratore chiede il rimborso delle spese per l'espletamento del suo incarico. Rappresenta l'Associazione in forza del suo incarico, per quanto concerne gli incassi e la riscossione anche coatta dei crediti e dei pagamenti.

Art. 16 – Segretario Regionale

Il Segretario Regionale di pmiSicilia viene nominato dalla Giunta su proposta della Presidenza.

Il Segretario Regionale:

  • concorre alla elaborazione delle politiche associative, coadiuva il Presidente nella rappresentanza politica di pmiSicilia ed ha la responsabilità dell'attuazione delle decisioni politiche assunte;
  • partecipa, con diritto di voto consultivo, alle riunioni di tutti gli Organi di pmiSicilia;
  • è responsabile del funzionamento della struttura di pmiSicilia e sovraintende con ampia autonomia operativa a tutte le aree e funzioni della stessa, compresi enti e società promossi e/o partecipati, direttamente e/o indirettamente, da pmiSicilia;
  • propone alla Giunta di presidenza l'articolazione della struttura organizzativa di pmiSicilia, l’eventuale nomina di un Vice Segretario; in tale ambito può delegare proprie precise funzioni e responsabilità a funzionari collaboratori, esercitando una azione di verifica sulle modalità di svolgimento delle funzioni delegate. Il Segretario Regionale ed i funzionari collaboratori, cui sono state delegate dallo stesso responsabilità e funzioni, formano la Direzione Operativa, la quale, pur non configurandosi in alcun modo come Organo associativo, esercita un ruolo primario di direzione organizzativa;
  • propone alla Giunta di Presidenza l'assunzione o la risoluzione del rapporto di lavoro dei dirigenti e dei funzionari. Nell'espletamento di tali funzioni ha competenza esclusiva e non delegabile;
  • Coordina l'attività delle Sezioni Provinciali e/o Territoriali.

Art. 17 – Comitato Onorario

Su proposta della Giunta di Presidenza può essere costituito un Comitato Onorario coordinato dal presidente onorario o in sua assenza dal presidente della Giunta, interdisciplinare di esperti con la funzione di struttura di supporto per studi e progetti nell'ambito dell'attività dell'Associazione.

Gli esperti potranno essere chiamati a partecipare alla Giunta di Presidenza, senza diritto di voto.

Art. 18 – Collegio dei Revisori contabili

L'Assemblea ordinaria elegge, a scrutinio segreto, un Collegio di tre Revisori contabili effettivi, nonché due supplenti, scegliendoli anche al di fuori dei rappresentanti dei soci dell’Associazione, in una lista di almeno sette candidati.

A tal fine, in tempo utile per la votazione in Assemblea, il Presidente sollecita la richiesta delle candidature con comunicazione diretta a tutte le imprese associate.

Almeno un Revisore effettivo deve avere la qualifica di Revisore ufficiale contabile.

Ciascun socio può votare per non più di due candidati. Risultano eletti Revisori effettivi i tre candidati che ottengono il maggior numero di voti e supplenti i successivi candidati in ordine di numero di preferenze raccolte; in caso di parità viene eletto quello più anziano di età.

I componenti eletti scelgono nel loro ambito un Presidente.

I componenti il Collegio dei Revisori contabili durano in carica tre anni, scadono in occasione dell'Assemblea ordinaria degli anni dispari e sono rieleggibili senza limiti di mandato.

Il Collegio dei Revisori contabili vigila sull'andamento della gestione economica e finanziaria e ne riferisce all'Assemblea con la relazione sui bilanci.

I Revisori contabili assistono alle riunioni dell'Assemblea e della Giunta.

Qualora, per qualsiasi motivo, venga a mancare un Revisore effettivo, il Revisore contabile supplente subentra a quelli effettivi in ordine al numero dei voti conseguiti; in caso di parità subentra quello più anziano di età.

Art. 19 – Probiviri

Il Collegio dei Probiviri (ove costituito) è eletto dall'Assemblea ed è costituito da tre membri effettivi scelti uno fra i dottori commercialisti, uno fra gli avvocati, uno fra i notai. Faranno parte del Collegio dei Probiviri tre componenti supplenti, scelti con gli stessi criteri, che subentreranno a quelli effettivi nel caso di mancanza, per qualunque motivo, dei Probiviri effettivi.

Il Presidente del collegio arbitrale ed i singoli Probiviri sono tenuti a dichiarare per iscritto che non ricorre alcuna delle fattispecie di incompatibilità previste dagli artt. 51 e 52 del Codice di procedura civile.

Il Collegio dei Probiviri è chiamato, oltreché per il disposto del quarto comma dell'art. 9 del presente Statuto, a decidere ogni e qualsiasi controversia, che comunque dovesse sorgere per l'interpretazione e l'esecuzione delle norme statutarie. Il collegio dei Probiviri ha tutti i poteri, facoltà e diritti degli arbitri amichevoli compositori; decide inappellabilmente nelle forme dell'arbitrato improprio; il Collegio dei Probiviri formulerà le norme del proprio funzionamento che sottoporrà alla Giunta di Presidenza per l'approvazione.

I membri del Collegio dei Probiviri durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Art. 20 – Votazioni

Le votazioni dell'Assemblea e della Giunta di Presidenza saranno effettuate, su proposta del Presidente, per alzata di mano, per alzata e seduta, per appello nominale, a scrutinio segreto o per acclamazione.

Qualora ne faccia richiesta almeno i tre decimi degli aventi diritto al voto, le votazioni dovranno essere eseguite mediante scrutinio segreto.

Art. 21 – Verbali

La Giunta di Presidenza, di cui all'art. 10 del presente Statuto verbalizza in apposito registro le deliberazioni adottate, che sono sottoscritte dal Presidente e dal Segretario.

Nessun altro documento può sostituire le regolari copie delle delibere, né attestare la volontà dell'Associazione e dei suoi Organi. Il Presidente rilascia eventuali copie di verbali.

SEZIONI PROVINCIALI E/O TERRITORIALI

Art. 22 - Sezioni territoriali

Le PMI associate possono essere raggruppate, in Sezioni territoriali, purché abbiano i requisiti numerici e contributivi determinati dalla Giunta di Presidenza.

L’istituzione delle Sezioni è deliberata dalla Giunta di Presidenza.

Le Sezioni e gli Organi delle stesse non possono assumere iniziative in contrasto con le finalità e gli scopi dell’Associazione stabiliti dal presente Statuto e con le direttive generali fissate dagli Organi della stessa.

Art. 23 - Organi delle sezioni territoriali

Sono Organi delle Sezioni territoriali: L’Assemblea di Sezione;
La Giunta di Sezione;
Il Presidente di Sezione.

L’Assemblea delle sezioni più rilevanti può decidere di eleggere un Vice Presidente che in caso d’impedimento può sostituire il Presidente e un segretario.

Art. 24 - Assemblea delle sezioni territoriali

Le Assemblee delle Sezioni territoriali sono composte dai rappresentanti delle PMI associati appartenenti alla Sezione, in regola con gli obblighi di cui al presente Statuto.

Ad esse può partecipare il Presidente della Giunta di Presidenza.

Per le modalità di convocazione, costituzione, funzionamento e votazione dell’Assemblea di Sezione territoriale, si applicano le stesse disposizioni previste nel presente Statuto per l’Assemblea dell’Associazione.

L’Assemblea di Sezione Territoriale è convocata dal proprio Presidente almeno una volta l’anno. Qualora questi non provveda alla convocazione dell’Assemblea quando necessario, il Presidente di pmiSicilia potrà invitare il Presidente della Sezione Territoriale ad adempiervi. Trascorsi trenta giorni, l’Assemblea di Sezione Territoriale è convocata dal Presidente di pmiSicilia.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente della Sezione Territoriale o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente o dal Consigliere più anziano di età.

Art. 25 - Giunta delle Sezioni Territoriali

La Giunta di Sezione Territoriale detta le linee politiche dell'Assemblea di sezione.

La Giunta di Sezione Territoriale dura in carica tre anni ed è composta fino ad un massimo di sette Componenti eletti e precisamente: Dal Presidente;
Dal Vicepresidente;
Dal Tesoriere-Amministratore;
Da un massimo di tre consiglieri;

La Giunta di sezione Territoriale è convocata con le stesse modalità della giunta di Presidenza.

Un componente della giunta di sezione territoriale ove non sia costituita la sezione provinciale è componente di diritto della Giunta di Presidenza di pmiSicilia.

Art. 26- Presidente delle Sezioni Territoriali

Il Presidente delle Sezioni Territoriali è eletto dall’Assemblea di Sezione tra i suoi componenti.

Il Presidente dura in carica tre anni ed è rieleggibile per un secondo triennio cumulativo alla prima elezione.

Sono compiti del Presidente:

  • Dare attuazione alle deliberazioni ed alle direttive dell’Assemblea;
  • Assicurare un armonico raccordo funzionale ed operativo tra gli interessi della Sezione e quelli generali dell’Associazione;
  • Convocare l’Assemblea di sezione;
  • Esprimere il proprio parere, obbligatorio, ma non vincolante, sull’ammissione di nuovi soci, nonché in merito al provvedimento di espulsione dell’impresa associata o di cancellazione d’ufficio per grave e ripetuta morosità della stessa.

Art. 27 – Segretario delle Sezioni Territoriali

Il Segretario della Sezione Territoriale viene nominato dalla Giunta di sezione su proposta del Presidente di sezione.

Il Segretario della Sezione Territoriale:

  • Concorre alla elaborazione delle politiche associative, coadiuva il Presidente nella rappresentanza politica dell’associazione ed ha la responsabilità dell'attuazione delle decisioni politiche assunte;
  • E’ responsabile del funzionamento della struttura territoriale e ne coordina l'attività.

Art. 28 - Sezioni Provinciali

Le sezioni Territoriali, su proposta della Giunta di Presidenza, possono essere raggruppate in Sezioni provinciali, purché abbiano i requisiti numerici e contributivi determinati dalla Giunta di Presidenza.

L’istituzione delle Sezioni Provinciali è deliberata dalla Giunta di Presidenza.

Le Sezioni Provinciali e gli Organi delle stesse non possono assumere iniziative in contrasto con le finalità e gli scopi dell’Associazione stabiliti dal presente Statuto e con le direttive generali fissate dagli Organi della stessa.

Art. 29 - Organi delle Sezione Provinciali

Sono Organi delle Sezioni provinciali: L’Assemblea di Sezione;
La Giunta di Sezione;
Il Presidente di Sezione.

L’Assemblea delle sezioni provinciali più rilevanti può decidere di eleggere un Vice Presidente che in caso d’impedimento può sostituire il Presidente e un segretario.

Art. 30 - Assemblea delle Sezioni Provinciali

Le Assemblee delle Sezioni provinciali sono composte dai rappresentanti delle giunte delle Sezione Territoriali.

Ad esse può partecipare il Presidente di pmiSicilia.

Per le modalità di convocazione, costituzione, funzionamento e votazione dell’Assemblea delle Sezioni Provinciali si applicano le stesse disposizioni previste nel presente Statuto per l’Assemblea dell’Associazione.

L’Assemblea delle Sezioni Provinciali è convocata dal proprio Presidente almeno una volta l’anno. Qualora questi non provveda alla convocazione dell’Assemblea quando necessario, il Presidente di pmiSicilia potrà invitare il Presidente della Sezione Provinciale ad adempiervi. Trascorsi trenta giorni, l’Assemblea di Sezione Provinciale è convocata dal Presidente di pmiSicilia.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente della Sezione Provinciale o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente o dal Consigliere più anziano di età.

Art. 31 - Giunta delle Sezioni Provinciali

La Giunta di Sezione Provinciale detta le linee politiche dell'Assemblea di sezione;

La Giunta di Sezione Provinciale dura in carica tre anni ed è composta fino ad un massimo di sette Componenti eletti e precisamente: Dal Presidente;
Dal Vicepresidente;
Dal Tesoriere-Amministratore;
Dal Segretario;
Da un massimo di tre consiglieri.

La Giunta di sezione Provinciale è convocata con le stesse modalità della giunta di Presidenza.

Un componente della Giunta di Sezione Provinciale è componente di diritto della Giunta di Presidenza di pmiSicilia.

Art. 32- Presidente delle Sezioni Provinciali

Il Presidente delle Sezioni Provinciali è eletto dall’Assemblea di Sezione tra i suoi componenti.

Il Presidente dura in carica tre anni ed è rieleggibile per un secondo triennio cumulativo alla prima elezione.

Sono compiti del Presidente:

  1. Dare attuazione alle deliberazioni ed alle direttive dell’Assemblea;
  2. Assicurare un armonico raccordo funzionale ed operativo tra gli interessi della Sezione e quelli generali dell’Associazione;
  3. Convocare l’Assemblea della Sezione Provinciale;
  4. Esprimere il proprio parere, obbligatorio, ma non vincolante, sull’ammissione di nuove sezioni territoriali costituende.

Art. 33 – Segretario delle Sezioni Provinciali

Il Segretario delle Sezioni Provinciali viene nominato dalla Giunta di sezione Provinciale su proposta del Presidente di sezione Provinciale.

Il Segretario di sezione Provinciale:

  • Concorre all’elaborazione delle politiche associative, coadiuva il Presidente nella rappresentanza politica dell’associazione ed ha la responsabilità dell'attuazione delle decisioni politiche assunte;
  • E’ responsabile del funzionamento della struttura provinciale e ne coordina l'attività.

PATRIMONIO SOCIALE E BILANCI

Art.34 – Patrimonio sociale

Il patrimonio sociale è amministrato e gestito dalla Giunta di Presidenza.

Esso è formato:

  • Dagli eventuali avanzi di gestione;
  • Da beni mobili ed immobili, materiali ed immateriali, che vengano comunque in possesso dell'Associazione;
  • Dalle somme di cui alla lettera c) dell'art. 7 del presente Statuto;
  • Dai contributi volontari ordinari e straordinari, da erogazioni e lasciti a favore dell'Associazione;
  • Da eventuali altre entrate.

Le singole PMI associate possono versare all'Associazione contributi volontari supplementari a quelli fissati dalla Giunta di Presidenza.

Art. 35 – Esercizio – Bilancio

L'esercizio si chiude il trentuno dicembre di ogni anno.

I bilanci, preventivo e consuntivo, sono predisposti dalla Giunta di Presidenza e, corredati delle relazioni del Tesoriere-amministratore e del Collegio dei Revisori dei Conti, sottoposti all'approvazione dell'Assemblea.

Il bilancio annuale sarà corredato dalla situazione patrimoniale e, in apposita appendice, dell'elenco dettagliato dei beni acquistati durante l'anno sociale. Sarà tenuto un apposito libro dove vengono registrati i beni acquistati nei diversi anni sociali.

MODIFICAZIONI DELLO STATUTO E SCIOGLIMENTO DELLA PMISICILIA

Art. 36 – Modificazioni statutarie

Le modificazioni dello statuto sono deliberate dall’Assemblea con il voto favorevole di almeno i due terzi dei voti presenti spettanti a tutti i soci in regola con il versamento dei contributi associativi.

Ai soci che in sede di votazione abbiano dissentito dalle modificazioni adottate è consentito il diritto di recesso, da notificare per lettera raccomandata A.R., entro trenta giorni dall’avvenuta comunicazione delle modifiche stesse.

Per quanto riguarda il pagamento dei contributi, il recesso ha effetto dal primo gennaio dell’anno successivo.

Art. 37 – Scioglimento dell'Associazione

L'Associazione si potrà sciogliere per cessazione degli scopi statutari e per fusione con altre associazioni.

In caso di deliberato scioglimento l'Assemblea come costituita nomina uno o più liquidatori, ne determina i poteri e stabilisce la destinazione delle attività patrimoniali nette. Gli obblighi e le responsabilità dei liquidatori sono regolati dalle disposizioni del Codice Civile.

Art.38 – Regolamenti

La giunta di presidenza predispone ed approva tutti i regolamenti per dare una più dettagliata esecuzione del presente Statuto, o tutti quelli che si rendessero necessari per lo svolgimento dell'attività associativa.

I regolamenti una volta approvati dalla Giunta di Presidenza diventano parte integrante del Presente Statuto.